Diciamo subito che a me (come penso a molti) la vittoria di Peat ha fatto molto piacere.
Basterebbe il fatto di come è stato simpaticamente "di fuori" dalla gioia all’arrivo
per farlo subito connotare per la sua semplicità e genuinità, niente a che vedere dal lato della simpatia, con la fredda imperturbabilità di Hill.
Non avevo comunque mai visto finora, una gara con tempi così ravvicinati, vabbè che era corta, ma 15, dico quindici piloti, in un solo secondo non l’avevo ancora mai visto.
Parlo del 2:15 in cui tra gli altri ci sono: Danny Hart, J.Graves, il bravo Suding, Rankin, Spagnolo, Ben Reid, ed il nostro Brook MacDonald che conquista con questo tempo la seconda piazza degli junior a soli sette decimi dal primo, appunto Danny Hart.
Fino all’ultimo intertempo Brook era davanti al suo rivale inglese, stavo quasi per esultare quando ha perso nell’ultimo tratto quel qualcosa che gli è costato il primo posto junior ed un bel numero di posizioni nell’assoluta. Ha concluso comunque con un ottimo 47 posto assoluto tra i grandi e la soddisfazione di essere il secondo WC junior.
Non si è vista nessuna nuova sorpresa francese, proprio tra gli junior e questo proprio in casa loro; ogni stagione ne tiravano fuori sempre molti dal cilindro, che comincino a mancare giovani talenti anche in Francia?
La Petra non ce l’ha fatta ad entrare nelle dieci, dopo l’ottavo posto della qualifica è stata undicesima in finale, era la sua prima gara dell’anno in bici dopo un inverno di gare in motoslitta.
Si deve ancora.. scaldare. Comunque brava lo stesso
Domani si riparte, con Tomaso alla guida, alla volta dei Pirenei, peccato che Wyn dovrà fare da spettatore in Andorra, la prognosi è di diverse settimane e non si puo' rischiare di portarsi per tutta la stagione questa rogna ora deve pensare a guarire.
Quindi questa volta niente scotch per attaccare la mano al manubrio!
Ha anche aggiornato il suo blog, in inglese. La' i commenti sono attivi se volete comunicare con lui.
In rete iniziano a girare un po' di foto, ci piace questa di wyn che pero' possiamo solo linkare.
Foto su flickr
Ed un video della qualifica.
La Bresse wc 2 - Qualifications
Cogliamo l'occasione per ringraziare ancora una volta i nostri sponsors che ci supportano in questa lunghissima stagione internazionale.
Ufo plast, Formula freni, NZride, Campabros, Maxxis, Landini Automobili, San Marco selle.
Alberto Ancillotti
domenica 10 maggio 2009
La Bresse finale
sabato 9 maggio 2009
Ultimissime Qualifiche a la Bresse
Ma si puo'? Wyn 84° con una mano gonfia legata con lo scotch al manubrio, ha perso l'ingresso finendo in quella zona, la piu' cattiva ed amara di tutte, qualche centesimo dalla zona salvezza, 18 per l'esattezza!
Frattura di una nocca della mano... Appena confermato dalle lastre.
Foto e video per cortesia di Dirt magazine
In questo video si vede come ha corso la qualifica...
video su MPORA
Benissimo invece Brook 60°malgrado un paio di errori nella seconda frazione, (nella prima era 38°), conquista la seconda posizione Junior nello stesso secondo del primo Danny Hart,e vai Brook!
Solo quattro gli junior qualificati questo la dice lunga sulla durezza del percorso
Molto bene la nostra Petra, inizia la stagione qualificandosi tra le grandi, 8°piazza per lei.
Francesco unico junior italiano presente, ha staccato un sorprendente 2,34 (penso mi possa permettere di dire così) a 10 secondi dalla finale, questo al suo solo secondo anno di gare e alla sua prima esperienza internazionale in assoluto, bravo!
Sono invece caduti ambedue i nostri inglesi peccato specie per lo junior Ali Wilson ai primi due split prima di cadere, era da qualifica
Alberto Ancillotti
News da La Bresse
Il giorno dopo la mano di Wyn è molto gonfia ,sono i legamenti, non riesce a stringere il manubrio
Da quel duro che è vuole comunque provare, ha addirittura detto di volerla legare
al manubrio con lo scotch,non credo che senta ragioni ci proverà senz'altro.
Non ci voleva, abbiamo una delle nostre punte fuori combattimento e con tutto questo susseguirsi di gare non sappiamo se il recupero sarà veloce
Oggi ancora prove libere e poi alle due la qualifica
venerdì 8 maggio 2009
News da La Bresse
Ho appena parlato con Tomaso, per prima devo purtroppo riportare una cattiva notizia Claudio Cozzi si è di nuovo rotto la clavicola, la stessa dell'altro anno
Cresciuto con noi, è come se fosse capitato ad uno di famiglia, siamo veramente dispiaciuti. Speriamo che possa recuperare presto, glielo auguriamo di cuore.
Per tornare al resto ed a quello che riguarda i nostri del team dobbiamo anche riportare un'altro infortunio Wyn Masters ha sbattuto la mano contro un albero ed adesso è piuttosto gonfia, speriamo che non sia niente di rotto,certamente non ci voleva, non ha potuto girare per i tempi cronometrati.
La pista si stà rivelando molto tosta e ripida, nei pratoni ci sono delle compressioni che mettono a dura prova sospensioni e piloti, per di piu' adesso sta diluviando e con tutte quelle contropendenze viscide, non sarà facile specie per chi come Francesco è alla prima esperienza internazionale.
Molto lunga la coda per le risalite quindi nessuno potrà provarla piu' di tanto insomma non è proprio la logistica all'altezza di una WC.
Con le tutte le alpi a portata di mano, impianti veloci per risalire, proprio sulle rotonde collinette dei Vosgi dovevano andare a farla?
Unica consolazione che corta com'è e senza tratti da ammazzarsi a pedalare, si dovrebbe vedere rispuntare un altro tipo di manico, quello a parer mio vero e, se piove pure, tutti i pronostici sarebbero per uno in particolare.
Se poi dovesse invece riuscire il solito del S.A. allora tanto di cappello, completo per tutto ed in tutto.
Staremo a vedere
A domani
Alberto Ancillotti
giovedì 7 maggio 2009
La Bresse primo giorno
Tomaso ha avuto molto da fare oggi e non mi ha potuto comunicare piu' di tanto, spero di avere qualche notizia e foto in piu' domani mattina.
I ragazzi hanno fatto dei giri a piedi sul percorso che appunto (contrariamente a quanto si era profilato all'inizio, visto tramite la helmet cam) non è male ed è piuttosto impegnativo, molto su prato, ma tosto e, come sempre, si scaverà ancora di piu' via via che gireranno.
Ha avuto molto da fare perchè sono arrivati anche due nostri piloti inglesi, lo Junior Ali Wilson e Rich Thomas e come consuetudine nazionale britannica, le bici erano da riguardare da cima a fondo.
Sistemata anche la Bici della Petra, insomma Tomaso ha da tenere sottocchio 6 piloti un bel compito, specie per chi lo fà scrupolosamente come lui.
Ho parlato anche con Francesco che era a cena (gli ho consigliato di assaggiare la Chaucrut, Sauerkraut alsaziana), anche lui mi ha confermato della tostezza del percorso, se penso che danno pioggia da domani fino a domenica compresa sarà veramente dura, comunque l'importante e fondamentale di queste occasioni è fare esperienza.
a domani
lunedì 4 maggio 2009
Una parentesi...con il motore

Il crossodromo di Polcanto, oggi centro federale FMI, è una località storica e simbolica per una generazione di crossisti. Su questo campo inoltre ha mosso i primi passi e colto i primi successi quella Ancillotti che diventerà un giallo mito del fuoristrada ed uno status symbol di 50 cc per tanti ragazzi italiani con il papà che poteva permettersi di comprargliela.
Per questo motivo il registro storico, con il suo impareggiabile ed instancabile segretario Alfredo Gramitto Ricci, ha deciso quest’anno di tornare a fare il suo 14° Ancillotti day in questa località toscana tra le colline del Mugello.
Sono così arrivati un po’ da tutta italia i soci (il registro storico ne conta piu’ di trecento) gli appassionati collezionisti che non volevano perdere l’occasione di mettere in mostra i loro gioelli, conservati od appena finiti di restaurare quasi come usciti di fabbrica
gli irriducibili agonisti ansiosi di disputare la tradizionale garetta
o coloro che volevano passare una bella domenica girando con le loro moto della giovinezza su un percorso così pieno di ricordi di un’epoca passata
Pensando di far piacere ai non giovanissimi che si ricordano ancora di Ancillotti, quella gialla.. con il motore, mettiamo qualche foto che ho scattato.
Un bel servizio piu’ ampio uscirà su motocross d’epoca.
Foto ricordo con ex piloti ufficiali e neo campioni italiani moto d'epoca.
Alberto Ancillotti
giovedì 30 aprile 2009
Potenza, impeto, leggerezza....
Wyn in una foto di Matteo Cappe' alla Townhill di Bergamo, in una delle batterie di qualificazione.
mc-photographer.com.

Ogni gara al di là risultato, porta sempre esperienza ,motivi di considerazioni di approfondimenti, che diventano molto spesso arricchimenti del bagaglio “culturale” agonistico e tecnico.
Con queste tre gare e con il contatto diretto nel seguire i nostri nuovi atleti.. extracomunitari, ho notato diverse particolarità e anche, chiamiamole pure, piacevoli novità.
Già da quando hanno cominciato a girare sul campetto di casa nostra, il giorno prima della partenza per Peille e Bergamo ,sono rimasto impressionato dal loro modo di stare sulla bici ed andare, veramente un altro pianeta questa scuola, chiamiamola “australe”.
Che il modo di guidare fosse differente mi è cominciato ad essere chiaro quando ho esaminato le bici con cui avevano disputato tutta la stagione nell’altro emisfero.
Ho i miei punti di riferimento, i punti chiave, le impronte e le tracce con cui come un detective, so subito stabilire il modo di andare e la fisionomia, in questo caso non dell’assassino ma del pilota.
Le due bici, ad esaminare quei punti cardine ed indicativi di cui sopra, sembravano non aver fatto tutte quelle gare, tutto quello che è od è legato, alla sospensione, alle ruote ai raggi ecc, sembrava essere stato molto poco sollecitato ed in perfette condizioni, poco usurato, solo la trasmissione dimostrava ben evidente, di essere stata usata e con forza.
Eppure mi sono detto Wyn non è affatto leggero e ha una stazza di 1,85 ed anche Brook se pur piu’ basso è un bel torello. Quando li ho visti girare l’intuizione è diventato certezza, ero infatti di fronte ad uno spettacolo di una padronanza della bici, una dinamicità e naturalezza di guida tale, da trasformare in leggerezza tutta la pur grande potenza fisica scaricata.
Caricando il camper per Peille ben conoscendone il percorso, tutto nello spigoloso calcare giurassico, abbiamo abbondato con le camere di scorta credendo, come ogni anno, di andare incontro ad un calvario di forature. Bene la conferma di quanto sopra mi è venuta da un meravigliato Tomy che mi telefonava mentre ero a Citta di Castello.
Incredibile! Mai una foratura!
Sarà così in tutti i 3 giorni. Dunque a parer mio (come, per fare una battuta, una casuale mutazione darwiniana alle Galapagos) si è selezionata nei continenti australi una nuova scuola con un connubio di DNA eccezionale, una leggerezza di guida di tipo francese, incredibilmente associata ad una potenza ed impeto tutto.. aborigeno , un mix che spiega molto bene il perché tanti piloti di quelle parti ,Hill in testa si siano così affermati.
Così anche questa volta con Brook, siamo tornati da Peille con il miglior risultato di un team italiano ,come è stato per il risultato di Wyn in Sudafrica, un buon auspicio che Ancillotti sia ancora quest'anno, il team da battere.
Alberto Ancillotti

